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La flessione del ciclo finanziario statunitense potrebbe essere prossima
Jens Sondergaard
Analista valutario
CONSIDERAZIONI PRINCIPALI
  • Il ciclo finanziario statunitense potrebbe raggiungere un picco, a sottolineare i timori che l'economia possa essere prossima a una recessione.
  • Anche in altri mercati sviluppati sono emersi segnali di una forte contrazione del ciclo del credito.
  • L'aumento dell'inflazione, il rialzo dei tassi di interesse, il rallentamento della Cina e il conflitto tra Russia e Ucraina alimentano questa tendenza.

Con la Federal Reserve statunitense in piena lotta contro l'inflazione, cresce il timore che una politica monetaria più restrittiva possa far precipitare l'economia americana in una recessione. L'analisi dei cicli finanziari a lungo termine sottolinea il rischio.


Ho studiato i cicli finanziari negli Stati Uniti e in tutto il mondo per ottenere un punto di vista sull'economia globale e sui valori delle attività diverso da quello fornito dai cicli economici standard. Poiché aggiorno periodicamente i miei modelli, i miei colleghi investitori e alcuni dei nostri clienti mi hanno chiesto cosa ne penso dell'attuale ciclo finanziario statunitense.


Ritengo che il picco sarà raggiunto verso la fine di quest'anno, molto prima del picco di fine 2023 o inizio 2024 che avevo previsto un anno fa. Un'inversione del ciclo finanziario statunitense sarebbe un fattore negativo per la crescita economica degli Stati Uniti nel medio termine. Inoltre, i picchi del ciclo finanziario spesso precedono i periodi di difficoltà finanziaria. Ciò potrebbe comportare problemi per le aree del sistema finanziario statunitense caratterizzate da un elevato grado di leva finanziaria, come le nicchie più rischiose del mercato delle obbligazioni ad alto rendimento (BB/Ba e inferiori).


Il ciclo finanziario statunitense si avvicina al picco1


Come funzionano i cicli finanziari


I cicli finanziari seguono i prezzi degli immobili e l'ammontare del debito del settore privato all'interno di un'economia. Gli economisti usano i prezzi degli immobili per misurare le percezioni di valore e rischio, e l'ammontare del debito del settore privato come indicatore dell'aumento della leva finanziaria nel sistema finanziario. L'interazione tra questi fattori può tradursi, in ultima analisi, in cicli congiunturali e in momenti di crisi finanziaria. Ad esempio, l'ultimo picco del ciclo finanziario statunitense nel 2006, trainato dall'impennata dei prezzi degli immobili e dall'aumento del debito dei consumatori, ha preceduto la crisi finanziaria globale.


I cicli finanziari di solito durano molto più a lungo dei cicli economici, che tracciano le espansioni e le recessioni economiche. Per fare un'analogia, possiamo paragonare i cicli finanziari alle stagioni e i cicli economici ai cambiamenti meteorologici.


Il ciclo finanziario si suddivide in quattro fasi distinte, che corrispondono all'andamento della leva finanziaria all'interno di un'economia. I punti di svolta dei cicli finanziari coincidono spesso con le vicissitudini dei mercati azionari e obbligazionari. In base alla mia analisi dei rendimenti delle classi di attività in oltre 40 anni, le obbligazioni tendevano a ottenere risultati migliori rispetto alle azioni in prossimità dei massimi del ciclo finanziario, mentre i rendimenti azionari erano solitamente superiori in prossimità dei minimi dello stesso ciclo.


1. Fonti: Capital Group, Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI), Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, National Institute of Economic and Social Research. Dati effettivi al terzo trimestre 2021; previsioni fino al secondo trimestre 2026. Indice, 1971=0. I dati dei cicli finanziari comprendono i prezzi degli immobili e l'ammontare del debito del settore privato all'interno di un'economia. Le cifre riportate sull'asse Y forniscono una scala per illustrare l'entità delle fluttuazioni del ciclo finanziario.


 


Fattori di rischio da considerare prima dell'investimento:

  • il presente materiale non è inteso come consulenza per gli investimenti, né come raccomandazione personale.
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  • In base alla strategia, i rischi possono essere associati a investimenti in reddito fisso, nei mercati emergenti e/o titoli ad alto rendimento; i mercati emergenti sono volatili e possono essere penalizzati da problemi di liquidità.


Jens Sondergaard ha 13 anni di esperienza, sei in Capital Group. All'inizio della sua carriera alla Capital, ha lavorato come economista nell'area dell'euro e nel Regno Unito. Prima di entrare in Capital, è stato economista europeo senior presso Nomura, economista senior presso la Bank of England e professore assistente alla Johns Hopkins University. Ha conseguito un dottorato di ricerca in economia e un master in servizio all'estero presso Georgetown.


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