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ESG
Monitorare le società rispetto ai dati ESG forniti da terze parti
Jessica Ground
Responsabile globale ESG
Considerazioni principali
  • I dati di terze parti integrano un elemento di oggettività nel processo di investimento, ma spesso i punteggi ESG dei diversi fornitori non combaciano.
  • Le nostre approfondite ricerche risultano essenziali, analizzando il modo in cui gli emittenti fronteggiano i potenziali rischi ESG.
  • Nel monitoraggio degli investimenti è importante guardare al di là dei singoli eventi e valutare le questioni sistemiche più ampie.

In Capital Group l’utilizzo dei dati di terze parti è solo il primo step del metodo impiegato per monitorare gli investimenti, effettivi e potenziali. Tutte le partecipazioni vengono analizzate in base ai punteggi ESG forniti da terze parti al fine di identificare i possibili rischi legati a queste tematiche. In seguito facciamo affidamento sui nostri professionisti degli investimenti e sulla loro profonda conoscenza e comprensione dell’investimento in questione per determinare la rilevanza dei problemi identificati, il modo in cui vengono affrontati e la nostra risposta.


Al fine di operare decisioni sui possibili investimenti, Capital Group si avvale di considerazioni legate agli aspetti ambientali, sociali e relativi alla governance (ESG). Nel 2020 abbiamo spiegato che le tematiche ESG sono espressamente integrate nel nostro processo di investimento, The Capital SystemSM, attraverso tre elementi pensati come complementari: attività di ricerca, engagement e monitoraggio.


La componente del nostro processo di investimento costituita dal monitoraggio consiste nell'analizzare tutte le nostre partecipazioni sulla base di punteggi e norme ESG forniti da terze parti al fine di individuare potenziali rischi ESG che richiedono ulteriori indagini. In seguito facciamo affidamento sui nostri professionisti degli investimenti e sulla loro profonda conoscenza e comprensione dell’investimento in questione per determinare l'eventuale rilevanza delle problematiche segnalate dai fornitori esterni, il modo in cui queste vengono affrontate dai rispettivi emittenti e le eventuali azioni da intraprendere.


La fase di monitoraggio garantisce la sistematicità del nostro approccio alle tematiche ESG. Prevedendo l’impiego sistematico di dati esterni essa ci consente inoltre di evitare il bias di conferma, in modo tale che non ci limitiamo ad andare alla ricerca di informazioni volte a rafforzare convinzioni già acquisite. Il monitoraggio dei nostri investimenti rispetto ai dati forniti da terze parti aggiunge un elemento di oggettività al nostro processo di integrazione delle tematiche ESG.


Quali sono i nostri criteri di monitoraggio?


Capital Group monitora gli emittenti di titoli azionari e quelli delle obbligazioni corporate rispetto ai dati forniti da terze parti avvalendosi di sei criteri. Il monitoraggio dei titoli di Stato, di quelli cartolarizzati e delle obbligazioni municipali si basa invece su altri metodi, che illustreremo in pubblicazioni future.


Tra i criteri utilizzati per monitorare le società vi è lo screening basato su norme. In altre parole, gli investimenti vengono analizzati e selezionati in base alla loro aderenza ai principi sociali che formano parte del Global Compact delle Nazioni Unite. Quando un fornitore esterno di dati assegna un “fail” a una certa società ciò fa suonare un campanello d’allarme e ci spinge a svolgere ulteriori indagini.


Il nostro processo sfrutta inoltre i dati forniti da MSCI e Sustainalytics: prendiamo in considerazione sia il punteggio ESG complessivo assegnato da ciascun fornitore che l’eventuale corrispondenza tra i punteggi delle due fonti, nonché quello ottenuto da ciascuna società sulla base dell’indicatore di MSCI relativo alla governance. Abbiamo poi definito delle specifiche soglie per ciascun indicatore che ci consentono di mettere in evidenza le problematiche verosimilmente più rilevanti.


Criteri di monitoraggio


Nel caso dei titoli azionari e di quelli a reddito fisso societari ci avvaliamo di due fornitori di dati (MSCI e Sustainalytics) e di sei diversi tipi di punteggio, illustrati nella seguente tabella2.


È importante sottolineare come i nostri investimenti in tecnologie ci abbiano reso in grado di impiegare questo processo su larga scala. Ogni mese effettuiamo un monitoraggio di tutte le società nei nostri portafogli per poter individuare rapidamente le eventuali variazioni dei punteggi forniti da terze parti.


Quanto sono precisi i punteggi ESG dei fornitori esterni?


I punteggi ESG provenienti dai diversi fornitori sono apparentemente simili. Sia MSCI che Sustainalytics, ad esempio, prendono in considerazione l'esposizione di ciascun emittente ai rischi ESG specifici del proprio settore e il modo in cui questi vengono gestiti. Alcuni osservatori hanno paragonato i punteggi ESG ai rating creditizi.


Secondo un recente studio svolto dalla Sloan School of Management del MIT, tuttavia, la correlazione tra i punteggi dei principali fornitori è solo pari a 0,613. Questo parametro quantifica la forza della relazione tra due variabili: una correlazione pari a 1 indica una forte relazione positiva, -1 una forte relazione negativa e 0 l'assenza di alcuna relazione. Una correlazione pari a 0,61 mostra che tra i punteggi dei principali fornitori vi è una relazione relativamente debole. I rating creditizi forniti dalle diverse agenzie, in confronto, presentano una correlazione più forte e affidabile, pari a 0,92.


 


1. Fonte: Capital Group


2. Nota: per il monitoraggio di titoli di Stato, obbligazioni municipali, prodotti strutturati e obbligazioni di società non quotate viene impiegato un diverso processo. Fonte: Capital Group, MSCI, Sustainalytics


3. Berg, Florian, Kölbel, Julian e Rigobon, Roberto. 2019. "Aggregate Confusion: The Divergence of ESG Ratings”. MIT Sloan School Working Paper 5822-19, MIT Sloan School of Management, Cambridge, MA.


 


Fattori di rischio da prendere in considerazione prima di investire:

  • Il presente documento non ha pretesa di fornire consulenza sugli investimenti, né deve essere inteso come raccomandazione personale.
  • Il valore delle azioni e il reddito da esse derivanti possono sia aumentare che diminuire ed è possibile perdere una parte o la totalità dell’investimento iniziale.
  • I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. 
  • Se la valuta in cui si investe si apprezza nei confronti della valuta in cui sono denominati gli investimenti sottostanti del fondo, il valore dell’investimento diminuirà. La copertura valutaria cerca di limitare questo fenomeno, ma non vi è alcuna garanzia che tale copertura sia completamente efficace.
  • A seconda della strategia, i rischi possono essere associati agli investimenti in obbligazioni, derivati, mercati emergenti e/o a titoli ad alto rendimento; i mercati emergenti sono volatili e possono registrare problemi di liquidità.


Jessica Ground è responsabile globale ESG con 24 anni di esperienza nel settore. Ha conseguito una laurea in storia presso l'Università di Bristol ed è membro del CFA Institute.

 


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