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Reddito fisso
Alla ricerca di opportunità nel credito durante le fasi di crisi del mercato obbligazionario
Damien McCann
Reddito fisso Gestore di portafoglio
David Bradin
Direttore degli investimenti a reddito fisso
CONSIDERAZIONI PRINCIPALI
  • Sebbene i mercati obbligazionari risentano dell'elevata inflazione e dei rialzi dei tassi d'interesse, vi sono ancora svariate opportunità da scovare nei quattro principali segmenti del comparto creditizio.
  • Il credito cartolarizzato è spesso oggetto di scarse ricerche da parte di molti operatori di mercato e ciò consente al nostro team di analisti del credito cartolarizzato di individuare numerose opportunità di investimento con valutazioni errate.
  • Molte banche centrali dei mercati emergenti (ME) sono abituate ai cicli di inflazione e si avvalgono di strategie consolidate sulle modalità di contenimento dell'inflazione.
  • Considerato il contesto economico incerto, è importante adottare un approccio diversificato ed equilibrato. Il reddito elevato dei segmenti dell'high yield e del debito dei mercati emergenti viene compensato dal carattere difensivo dei titoli societari investment grade di qualità superiore e dei segmenti cartolarizzati.

Non è un segreto che il 2022 sia stato impegnativo per gli investitori del comparto del reddito fisso. L'elevata inflazione e l'avvio del ciclo di rialzi dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve (Fed) hanno pesato sui mercati. Tuttavia, il vasto universo obbligazionario offre agli investitori ampie opportunità di generare valore attraverso la ricerca bottom-up e la selezione dei titoli in ciascuno dei quattro principali segmenti del comparto creditizio: high yield, investment grade, mercati emergenti e credito cartolarizzato.


In questo articolo, discutiamo del modo in cui possono essere strutturati i portafogli alla ricerca di reddito con l'obiettivo di acquisire alfa incrementale (extra rendimenti) attraverso la selezione dei titoli e l'asset allocation nel quadro di una gestione del rischio prudenziale.


Nell'ambito di questi quattro segmenti del comparto creditizio, capitalizzare sul valore relativo può rappresentare un modo efficace di migliorare i rendimenti, soprattutto durante i periodi di elevata volatilità come quello attuale.


Ecco le nostre attuali stime su ciascun segmento del comparto creditizio e sulle aree in cui i membri del nostro team d'investimento stanno individuando ciò che ritengono interessanti opportunità di rendimento nell'ambito della costruzione di un portafoglio obbligazionario multisettoriale.


1. L'high yield non ha mai sperimentato periodi prolungati di rendimenti negativi


Il mercato delle obbligazioni societarie high yield può vantare un lungo track record nella creazione di un elevato livello di reddito, che rappresenta la fonte primaria del relativo rendimento complessivo nell'arco dell'intero ciclo di mercato. Si tratta di un segmento di grandi dimensioni, con un valore pari a circa 1.500 miliardi di dollari USA, e che comprende un gran numero di settori economici ed emittenti. Gli investitori che non hanno problemi ad assumersi i maggiori rischi associati ai titoli high yield possono scegliere all'interno di una vasta gamma di obbligazioni di qualità variabile (garantite o meno e con rating compreso tra BB e CCC). L'universo high yield presenta inoltre una duration significativamente minore rispetto ai titoli corporate investment grade (IG) e al debito dei mercati emergenti (DME).


A differenza delle azioni, dove le valutazioni riflettono i futuri flussi di cassa attesi, i rendimenti del segmento high-yield dipendono molto di più dai flussi di cassa correnti e dalla capacità di ripianare il debito di un emittente. Gli spread dell'high yield possono essere volatili e direzionalmente correlati alle azioni, mentre il rendimento serve ad ammortizzare le perdite e a generare rendimenti totali interessanti per periodi pluriennali. Il termine spread indica la differenza di rendimento tra due obbligazioni o tipi di obbligazioni, che gli investitori utilizzano per misurare la valutazione di un'obbligazione. Di fatto, il segmento high yield ha molto raramente sperimentato periodi prolungati di rendimenti totali negativi.


I rendimenti dell'high yield tendono a non restare negativi a lungo

Gran parte del segmento è dotato di una buona liquidità, il che consente di basare le proprie decisioni sul fronte del valore relativo sulla ricerca fondamentale passando da un titolo proveniente da una certa porzione della struttura di capitale di una società a uno proveniente da un'altra porzione, oppure all'interno di un certo settore economico o ancora operando nell'ambito di tutto il segmento high yield. Ad ogni modo, abbiamo recentemente ridotto la nostra esposizione all'high yield, fino a un livello ben al di sotto della nostra allocazione neutrale, poiché riteniamo che il suo valore relativo si sia contratto rispetto ai segmenti dei mercati emergenti, del credito cartolarizzato e dell'investment grade.


Nel corso di diversi decenni, la relazione tra gli spread dei segmenti high yield e investment grade ha seguito una dinamica analoga. Gli spread dell'high yield tendono ad aumentare in modo significativo rispetto a quelli del segmento investment grade durante le fasi di crisi e i periodi di debole crescita economica. Le relazioni storiche tra spread fungono da guida per i periodi in cui l'high yield diventa più interessante del segmento investment grade nei periodi di stress. Al di fuori di questi periodi di crisi e recessione, le relazioni tra spread sono molto più stabili e generalmente si aggirano all'interno di un intervallo prevedibile. Nel contesto attuale ci aspettiamo che il rallentamento della crescita economica continui a far ampliare gli spread dell'high yield rispetto all'investment grade. Al momento, pertanto, stiamo monitorando le valutazioni e il contesto economico e provvederemo ad incrementare la nostra esposizione al presentarsi delle opportunità giuste.



Damien McCann è gestore di portafogli obbligazionari presso Capital Group. Vanta un’esperienza di 22 anni nel settore degli investimenti, tutti maturati in Capital Group. Ha conseguito una laurea di primo livello in amministrazione d’impresa, specializzandosi in finanza, presso la California State University di Northridge. nonché la qualifica di Chartered Financial Analyst®. Damien opera dalla sede di Los Angeles. 

David Bradin è direttore degli investimenti a reddito fisso per le strategie di credito. Ha 14 anni di esperienza nel settore. Ha conseguito un MBA presso la Wake Forest University e una laurea presso la North Carolina State University.


 

I rendimenti passati non sono indicativi di rendimenti futuri. Il valore degli investimenti e del relativo reddito può aumentare come diminuire e l’investitore potrebbe perdere in parte o per intero l’importo dell’investimento iniziale. Le presenti informazioni non intendono fornire consulenza fiscale, per gli investimenti o di altra natura, né essere una sollecitazione all'acquisto o alla vendita di titoli.

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