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Reddito fisso Le obbligazioni dei mercati emergenti registrano guadagni generalizzati

Nel terzo trimestre, le obbligazioni dei mercati emergenti (ME) hanno registrato generalizzati guadagni tra gli emittenti sovrani e corporate denominati in valuta locale e forte. Le aspettative del mercato relative all'adozione di politiche monetarie più accomodanti da parte della Fed hanno fornito un contesto di rischio favorevole all'asset class.

 

I mercati dei tassi locali hanno messo a segno un rally in tutte le regioni, trainati dai forti guadagni delle obbligazioni sovrane locali africane e asiatiche. Le valute dei mercati emergenti hanno per la maggior parte guadagnato terreno rispetto al dollaro USA, con il ringgit malese che è stato interessato dalla domanda più consistente da parte degli investitori. Di contro diverse valute dell'America Latina hanno perso terreno nel corso del periodo. Ad esempio, il peso messicano è crollato nel cambio con il dollaro USA.

 

Le obbligazioni sovrane in valuta forte hanno registrato guadagni in tutte le regioni e in tutte le categorie di rating. Gli spread dei titoli sovrani high yield hanno subito una contrazione di circa 60 pb, mentre le controparti investment grade sono rimaste pressoché invariate. 

Spread, rendimenti e valute dei mercati emergenti considerevoli

Spread, rendimenti e valute dei mercati emergenti considerevoli

Dati al 30 settembre 2024. Fonti: Bloomberg, JP Morgan
 

1. I dati riflettono lo spread minimo della componente IG del JP Morgan Emerging Markets Bond Index (EMBI) Global Diversified Index.
2. I dati riflettono lo spread minimo della componente HY dell'EMBI Global Diversified Index.
3. I dati riflettono l'EMBI Global Diversified Index.
4. I dati riflettono il rendimento alla scadenza del JP Morgan Government Bond Index - Emerging Markets (GBI-EM) Global Diversified Index
5. I dati riflettono il GBI-EM Global Diversified Index.
6. EMFX riflette il JP Morgan ELMI+ Index. L'indice è un indicatore della performance delle valute dei mercati emergenti in dollari USA.

A nostro avviso il contesto fondamentale per il debito dei mercati emergenti rimane favorevole. La crescita è positiva in molte delle principali economie e i deficit fiscali si sono in gran parte stabilizzati e convergono sui livelli dei mercati sviluppati. Anche le riserve in valuta estera sono cresciute, in parte grazie al recente rafforzamento dei prezzi delle materie prime. I rendimenti reali in molti mercati rimangono positivi.

I rendimenti rettificati per l'inflazione rimangono per lo più positivi in tutte le regioni

I rendimenti rettificati per l'inflazione rimangono per lo più positivi in tutte le regioni

*Turchia: -23,2%
 

Dati al 30 settembre 2024. I rendimenti reali dei mercati emergenti indicati sono la differenza tra i rendimenti dei rispettivi Paesi nel JP Morgan Government Bond Index — Emerging Markets (GBI-EM) Global Diversified Index al netto dell'inflazione core del Paese. Il rendimento reale degli Stati Uniti indicato rappresenta il rendimento dei Treasury USA a cinque anni al netto dell'inflazione core. Fonti: Bloomberg, JP Morgan

La svolta della Fed rispetto ai tagli dei tassi di interesse potrebbe essere un catalizzatore per il deprezzamento del dollaro USA nei confronti di un ampio paniere di valute dei ME. Tuttavia le valutazioni basate sui tassi di cambio effettivi reali lasciano intendere che molte di queste valute siano convenienti solo in misura modesta, per cui qualsiasi rialzo rispetto al dollaro USA potrebbe essere limitato.

 

Gli spread delle obbligazioni sovrane investment grade in dollari USA appaiono ridotti, mentre quelli high yield risultano un po' più interessanti, anche se soprattutto per gli emittenti in difficoltà di qualità inferiore. Anche le valutazioni delle obbligazioni corporate dei ME appaiono ragionevolmente ridotte rispetto alle relative medie storiche.   

 

Riteniamo che la decelerazione dell'economia in atto in Cina rappresenti un rischio chiave a breve termine per l'asset class. La debolezza della domanda dei consumatori cinesi potrebbe avere un impatto negativo sugli esportatori di materie prime dei ME.

 

Nei nostri portafogli il rischio rimane equilibrato e diversificato. Il team di gestione dei portafogli dei ME continua a privilegiare l'esposizione alla duration locale degli emittenti sovrani con tassi reali elevati. Le allocazioni più modeste agli emittenti locali di alta qualità e con rendimenti inferiori offrono una potenziale protezione rispetto a qualsiasi aumento della volatilità. 

 

Nonostante gli spread ridotti, riscontriamo la presenza di selezionate opportunità di valore relativo tra gli emittenti sovrani e corporate investment grade denominati in dollari USA. L'esposizione limitata ai titoli di credito sovrani in difficoltà continua a fornire interessanti opportunità di rendimento nei nostri portafogli.

I risultati passati non sono una previsione dei risultati futuri. Non è possibile investire direttamente in un indice, che non è gestito. Il valore degli investimenti e del relativo reddito può aumentare come diminuire e l'investitore potrebbe perdere in parte o per intero l'importo dell'investimento iniziale. Le presenti informazioni non intendono fornire consulenza fiscale, per gli investimenti o di altra natura, né essere una sollecitazione all'acquisto o alla vendita di titoli.
 
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