Azioni La tua allocazione core all’azionario USA è pronta per la prossima fase?

I titoli azionari statunitensi occupano spesso un posto centrale nella maggior parte dei portafogli di investimento, ma il mercato statunitense odierno appare molto diverso da quello che, per gran parte dell’ultimo decennio, ha premiato gli investitori passivi. La concentrazione ha raggiunto livelli storici e, secondo i primi segnali, la leadership sta iniziando ad ampliarsi. Tale cambiamento potrebbe avere conseguenze concrete sul modo in cui gli investitori gestiscono la loro esposizione core alle azioni USA.
 

Il punto di partenza odierno: un mercato fortemente concentrato
 

La concentrazione del mercato statunitense è diventata una caratteristica distintiva dell’attuale panorama degli investimenti. Anni di afflussi verso strategie basate su indici ponderati per la capitalizzazione di mercato hanno convogliato una maggiore quantità di capitale verso un gruppo ristretto di società. Tali flussi non tengono conto della valutazione, della qualità del business né dell’esposizione economica.
 

Alla fine di luglio 2026, i dieci maggiori componenti dell’indice S&P 500 rappresentavano oltre il 39% della capitalizzazione di mercato complessiva dell’indice, superando persino i livelli record dell’era delle dot-com registrati a marzo del 2000.
 

La concentrazione può manifestarsi a livello di società, settore e industria. I livelli di concentrazione potrebbero esporre gli investitori a una serie ristretta di driver di rendimento più di quanto essi stessi si rendano conto. Inoltre, potrebbero rendere i portafogli più vulnerabili in caso di cambiamenti nella leadership di mercato o di periodi di volatilità.

 

 Dove si manifesta la concentrazione
SocietàI cinque maggiori componenti rappresentano il 30% dell’indice S&P 500.
IndustriaI semiconduttori rappresentano il 17% dell’indice S&P 500.
SettoreIl settore IT rappresenta il 37% dell’indice S&P 500.
Area geograficaGli Stati Uniti rappresentano quasi il 64% dell’indice MSCI ACWI, il che comporta una sovrapposizione con qualsiasi esposizione azionaria globale detenuta altrove all’interno di un portafoglio.


Al 31 luglio 2026. In base ai componenti dell’indice S&P 500. Fonti: Capital Group, FactSet.


Cosa significa “concentrazione” quando cambia la leadership
 

Nei mercati fortemente concentrati, un ristretto gruppo di titoli può rappresentare una quota sproporzionatamente elevata dei guadagni. Tuttavia, quando la leadership inizia ad ampliarsi o la volatilità aumenta, quella stessa concentrazione può diventare una fonte di rischio. Le strategie passive che replicano l’indice espongono interamente gli investitori ai principali componenti del mercato in un momento in cui la leadership potrebbe essere in fase di cambiamento.
 

Questa situazione si è già verificata due volte: durante la recessione del 2022 e nuovamente dopo il “Liberation Day” nel 2025. In entrambe le circostanze, solo sette titoli, i cosiddetti “Magnifici 7”, hanno rappresentato oltre il 50% del calo dell’indice S&P 500. 

Nel corso dell’ultimo decennio, i primi dieci titoli hanno rappresentato una quota maggiore dei rendimenti dell’indice S&P 500

Totale dell’indice S&P 500 e contributo dei primi 10 titoli (%)

Nel corso dell’ultimo decennio, i primi dieci titoli hanno rappresentato una quota maggiore dei rendimenti dell’indice S&P 500

I rendimenti passati non sono indicativi di rendimenti futuri.

Dati dal 31 dicembre 2003 al 30 giugno 2026. Fonti: Factset, Capital Group.

La concentrazione della leadership attorno a una narrazione avvincente è una caratteristica ricorrente dei mercati, che tuttavia non è mai durata all’infinito. Nel 1980, le società che operavano nel settore dei combustibili fossili rappresentavano il 29% dell’S&P 500; oggi incidono per meno del 3%. Nel periodo di picco, tra il 1989 e il 1990, i titoli azionari giapponesi rappresentavano il 44% dell’indice MSCI World; oggi, circa il 5%.
 

Alcuni segnali indicano che la leadership del mercato statunitense si sta già ampliando
 

Di recente, gran parte della crescita degli utili del mercato azionario statunitense si è concentrata sui titoli tecnologici. Oggi, invece, altri settori stanno dando un contributo sempre maggiore: comparti quali l’energia e i materiali registrano una forte crescita degli utili, mentre i margini di profitto hanno raggiunto livelli record.
 

Nel secondo trimestre del 2026, gli utili dell’indice S&P 500 sono cresciuti del 52%, con otto degli 11 settori dell’indice che hanno messo a segno una crescita degli utili a doppia cifra.1
 

Posizionamento di un portafoglio azionario USA core in vista della prossima fase di leadership di mercato
 

I mercati si evolvono, così come i fattori che determinano i rendimenti. Man mano che la leadership di mercato si amplia e la crescita degli utili assume caratteri sempre più diversificati, gli investitori potrebbero voler valutare se i loro portafogli siano adeguatamente posizionati per la prossima fase del ciclo, e non semplicemente per l’ultima.
 

Un portafoglio azionario statunitense attivo e core, fondato su un’approfondita ricerca fondamentale, potrebbe trovarsi in una posizione favorevole per individuare i leader emergenti, gestire il rischio di concentrazione e cogliere opportunità che potrebbero passare inosservate in un indice sempre più influenzato dai vincitori del passato.

Anita Patel ricopre il ruolo di Investment Director presso Capital Group. Vanta un’esperienza di 16 anni nel settore, di cui 15 in Capital Group. All’inizio della sua carriera in Capital ha lavorato come responsabile specialisti di prodotti di investimento. Ha conseguito una laurea di secondo livello in matematica finanziaria presso l’Università King’s College London e una laurea di primo livello in economia e gestione aziendale presso la Aston University. È in possesso dell'Investment Management Certificate. Opera dalla sede di Londra. 

1. Dati combinati (effettivi e stimati) relativi al secondo trimestre del 2026, al 24 agosto 2026. Fonte: LSEG I/B/E/S

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