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Reddito fisso
Investire nel reddito fisso durante un ciclo di rialzo
Keiyo Hanamura
Responsabile degli investimenti della sede di Tokyo
CONSIDERAZIONI PRINCIPALI
  • L'aumento dei tassi è molto più favorevole per le obbligazioni di quanto generalmente non si pensi.
  • Sebbene le obbligazioni a più lunga scadenza siano più sensibili alle variazioni dei tassi di interesse rispetto a quelle a breve termine, data la duration più lunga, il movimento al rialzo dei rendimenti è molto più attenuato verso l'estremità più lunga della curva.
  • Mantenimento e tempo sono due fattori che favoriscono gli investitori obbligazionari, in quanto forniscono alle obbligazioni il reddito necessario per compensare le perdite di capitale e ottenere rendimenti positivi.
  • Gli investitori dovrebbero considerare di guardare oltre il ciclo di rialzo. Un'allocazione alle obbligazioni potrebbe rappresentare l'ancora di un portafoglio durevole e resiliente, in quanto potenzialmente in grado di fornire stabilità, anche dopo un ciclo di rialzo.

È un preconcetto diffuso che l'aumento dei tassi di interesse sia negativo per le obbligazioni. Sebbene i rialzi dei tassi rappresentino indubbiamente un detrattore per le attività a reddito fisso, gli investitori tendono a sovrastimare l'impatto dell'aumento dei tassi, trascurando i vantaggi derivanti dal detenere obbligazioni nell'ambito di un portafoglio resiliente ed equilibrato.


Demistificare il concetto errato di rialzo dei tassi d'interesse


La logica alla base dell'opinione negativa rispetto alle obbligazioni sembra abbastanza semplice. Quando i tassi salgono, i prezzi delle obbligazioni scendono. La duration, una misura comunemente utilizzata per misurare la sensibilità di un'obbligazione ai tassi d'interesse, fornisce una regola empirica approssimativa che ci permette di stimare come le obbligazioni possono reagire a una specifica variazione dei tassi d'interesse. Il dato suggerisce che se un'obbligazione ha una duration di 7,5 anni, più o meno la stessa dell'indice obbligazionario globale aggregato1, un aumento del 2% dei tassi di interesse si tradurrebbe in un calo del 15% del valore del capitale. Dato l'attuale livello di rendimenti ai minimi storici, potrebbe essere necessario molto tempo per recuperare una perdita di capitale così elevata.


La realtà è molto più articolata. La storia offre un ottimo punto di partenza per capire la reazione delle obbligazioni all'aumento dei tassi. Dall'inizio degli anni '80 negli Stati Uniti si sono verificati cinque cicli di rialzo dei tassi, che ci forniscono una grande quantità di dati per seguire la reazione dei mercati in ciascun caso.


È, innanzitutto, importante notare che raramente i rialzi dei tassi di interesse sono avvenuti senza preavviso. Nella maggior parte dei casi, i mercati finanziari hanno già valutato almeno una parte del ciclo di rialzo dei tassi prima che le banche centrali inizino a farlo. Il 1994 ha rappresentato un'eccezione: il mercato è stato colto di sorpresa dal rialzo preventivo della Federal Reserve (Fed) statunitense; la stessa cosa è avvenuta nel 2013, quando i rendimenti sui Treasury statunitensi a 10 anni è raddoppiato in sei mesi durante il "taper tantrum".


In secondo luogo, mentre i rendimenti obbligazionari sono indubbiamente aumentati durante i cicli di rialzo dei tassi, a un aumento del tasso d'interesse statunitense (il tasso dei fondi federali) non corrisponde un aumento uno a uno dei rendimenti dei Treasury statunitensi. I rendimenti delle obbligazioni a breve termine sono tendenzialmente aumentati, anche se hanno in genere registrato un aumento meno marcato rispetto all'effettivo aumento del tasso dei fondi federali. All'estremità più lunga della curva (a partire da 10 anni), il movimento al rialzo dei rendimenti è stato molto più attenuato, in quanto lo scopo dei rialzi dei tassi è quello di frenare l'eccesso di domanda e sopprimere l'inflazione, che a sua volta smorza le aspettative di inflazione. Ad esempio, durante il recente ciclo di rialzo 2015-2018, sebbene il tasso sui fondi federali sia aumentato del 2,25%, il tasso a 2 anni è salito di 1,68% e quello a 10 anni solo dello 0,5% (cfr. grafico sottostante).


L'impatto dei rialzi dei tassi sui rendimenti dei Treasury statunitensi

Impact of rate hikes on US treasury

I rendimenti passati non sono indicativi di rendimenti futuri.
Dati al 14 gennaio 2022. Il grafico mostra l'impatto dei diversi cicli di rialzo sui Treasury statunitensi a 2 e 10 anni. FF: Fondi federali. Fonte: Bloomberg

Il ritmo di aumento dei tassi di interesse è un altro aspetto che gli investitori spesso trascurano. Per stimare la perdita potenziale derivante dal rialzo dei tassi, gli investitori spesso si limitano a considerare la differenza tra il tasso d'interesse iniziale e il tasso d'interesse finale, moltiplicandola poi per la duration. Tuttavia, i rialzi dei tassi sono un processo graduale, che spesso richiede più di qualche anno per raggiungere il livello terminale. Ciò è importante perché quanto più lento è il ritmo di aumento dei tassi, tanto maggiore è il reddito che le attività a reddito fisso possono accumulare per compensare le potenziali perdite derivanti dall'aumento dei tassi. Ad esempio, durante il ciclo di rialzo dei tassi dal 2015 al 2018, è passato un anno prima che la Fed intraprendesse il suo secondo rialzo e un totale di 36 mesi perché i tassi venissero aumentati complessivamente di 225 punti base (pb) (cfr. grafico sopra).


Se si considerano tutti questi fattori, emerge un quadro molto più positivo per le attività a reddito fisso. Le perdite potenziali sono state tendenzialmente inferiori a quanto temuto e l'accumulo di reddito può svolgere un ruolo fondamentale nel compensare l'impatto negativo dell'aumento dei tassi. Infatti, come mostra il grafico sottostante, le attività a reddito fisso hanno spesso generato rendimenti positivi durante i cicli di rialzo.


Rendimenti del reddito fisso durante un ciclo di rialzo

Hiking cycle

I rendimenti passati non sono indicativi di rendimenti futuri. A solo scopo illustrativo. Gli investitori non possono investire direttamente in un indice.
I rendimenti dei cicli di rialzo coprono i seguenti periodi: dal 31 maggio 1999 al 31 maggio 2000, dal 31 maggio 2004 al 31 dicembre 2006, dal 30 novembre 2015 al 31 dicembre 2018. Indici: Bloomberg US Aggregate Total Return Index, Bloomberg US Corporate Total return Index e Bloomberg US Corporate High Yield 2% Issuer Capped Total Return Index. IG: investment grade, HY: high yield. Fonte: Bloomberg

1. Al 7 febbraio 2022. Sulla base della duration modificata per il Bloomberg Global Aggregate Index. Fonte: Bloomberg


 


Fattori di rischio da considerare prima dell'investimento:

  • il presente materiale non è inteso come consulenza per gli investimenti, né come raccomandazione personale.
  • Il valore degli investimenti e del relativo reddito può aumentare come diminuire e l'investitore potrebbe perdere in parte o per intero l'importo dell'investimento iniziale.
  • I rendimenti passati non sono indicativi di rendimenti futuri.
  • Se la valuta nella quale si investe guadagna terreno sulla valuta nella quale vengono effettuati gli investimenti sottostanti del fondo, il valore dell'investimento diminuisce. La copertura valutaria cerca di limitare tale effetto, ma non vi è alcuna garanzia che la copertura avrà successo.
  • In base alla strategia, i rischi possono essere associati a investimenti in reddito fisso, nei mercati emergenti e/o titoli ad alto rendimento; i mercati emergenti sono volatili e possono essere penalizzati da problemi di liquidità.


Keiyo Hanamura è responsabile degli investimenti presso Capital Group. Ha maturato 14 anni di esperienza nel settore e lavora da quattro anni in Capital Group. Ha conseguito un master in affari internazionali presso l'Università della California, San Diego, e una laurea in studi internazionali presso l'Università dell'Iowa. Opera dalla sede di Tokyo.


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