Capital IdeasTM

Approfondimenti di Capital Group

Categories
Tecnologia e innovazione
Cinque tendenze tecnologiche da tenere d’occhio in un mondo post-COVID
Brad Olalde
Specialista senior del prodotto
Steven Sperry
Responsabile prodotti di investimento

Il progressivo adattamento di aziende e consumatori al nuovo mondo che avanza sulla scia della pandemia del COVID-19 ha fatto registrare un’accelerazione di diverse tendenze nel campo della tecnologia. Approfondiamo dunque le cinque tendenze attentamente monitorate dai nostri analisti.


1. Il modello ad abbonamento sta diventando la norma con la diffusione del cloud computing


Negli ultimi anni la diffusione del cloud computing non ha fatto che crescere. Uno degli effetti secondari del passaggio al cloud è che il software è maturato da un prodotto uguale per tutti, rilasciato in cicli, a una serie di soluzioni personalizzate e in continua evoluzione basate su cloud, che le società monetizzano mediante modelli ad abbonamento. Ciò ha consentito agli sviluppatori di progettare prodotti che si adattano meglio alle esigenze dei clienti, di creare una base di abbonati stabile e di aumentare l’efficienza e la produttività. Per i fornitori di software, ciò si traduce in un flusso di entrate ricorrenti che è più stabile rispetto alla disomogeneità dei cicli di investimenti che si ripeteva ogni pochi anni.


La forma di cloud computing in più rapida espansione è quella dell’Infrastructure-as-a-service (IaaS), che si riferisce alle risorse basate su cloud che aiutano le organizzazioni a creare e gestire server, reti, sistemi operativi e archiviare dati. La popolarità di IaaS è riconducibile alla possibilità offerta alle organizzazioni di gestire i propri requisiti software e la propria infrastruttura in funzione della crescita aziendale. Inoltre, consente alle società di gestire i propri fabbisogni hardware senza doversi dotare di alcuna infrastruttura. I maggiori fornitori di cloud computing, Amazon Web Services (AWS), Microsoft Azure e Google Cloud Platform, sono ben noti. Il cloud computing non era l’attività strategica di alcuna delle tre società, ma la loro espansione in quest’area ha avuto un notevole effetto accrescitivo sul prezzo delle loro azioni e dovrebbe continuare a fungere da motore per la crescita.


L’altra area in rapida crescita è quella del Software as a Service (SaaS). SaaS indica il software basato su cloud che risiede online presso un fornitore di software, è disponibile per l’acquisto tramite un modello ad abbonamento e distribuito via Internet. SaaS è il servizio cloud più diffuso ed è spesso accessibile tramite comode piattaforme online che consentono a dipendenti e aziende di accedere facilmente a strumenti per il miglioramento della produttività.


Nel frattempo, Adobe, leader del settore delle soluzioni di marketing digitale tramite Creative Cloud, è un altro interessante case study sull’evoluzione della tecnologia Software as a Service. La società è riuscita a ridurre la ciclicità delle proprie entrate (precedentemente legate alla volatilità dei budget di marketing) adottando un modello ad abbonamento/cloud per i propri servizi software creativi come Photoshop e Illustrator. Se Adobe è il leader di riferimento per il mondo dei creativi, Autodesk lo è per il mondo dell’architettura, della costruzione e della progettazione industriale. Autodesk potrebbe beneficiare nel lungo termine della transizione verso un modello ad abbonamento in quanto continua a fornire soluzioni software per i settori in cui opera.


Nel settore delle risorse umane e della gestione paghe, Workday sta cambiando le modalità di gestione delle risorse umane e del capitale umano all’interno delle aziende tramite soluzioni software basate su cloud per finanze, paghe, gestione del tempo e reclutamento. Società come RingCentral offrono servizi di comunicazione basati su cloud che consentono alle aziende di trasferire tutte le interazioni video e vocali su un’unica piattaforma digitale.


Altre aree mature per il cloud computing sono quelle della tecnofinanza e dell’e-commerce, una tendenza della quale ha beneficiato Shopify. La società offre strumenti per creare negozi di e-commerce con servizi completi, dalla progettazione di siti Web, il marketing e i mezzi di spedizione, fino all’elaborazione dei pagamenti e le soluzioni commerciali. Questo permette anche al più piccolo dei venditori di trasferire la propria attività online e potenzialmente di crescere in un’era di distanziamento fisico.


2. Digitalizzazione dell’intrattenimento: trainata da streaming e gaming


L’intrattenimento online, la cui domanda ha registrato un’accelerazione durante i lockdown globali imposti a causa del COVID-19, dovrebbe restare a livelli elevati con il progressivo radicamento delle abitudini degli spettatori. Nel primo semestre del 2020, Netflix ha acquisito più di 26 milioni di nuovi abbonati, portando il totale globale a oltre 193 milioni. Nel 2019, inoltre, la società ha speso più di 15 miliardi di dollari per i contenuti, il che la colloca al terzo posto tra gli studios/i provider di streaming. Un tasso di crescita previsto superiore al 10% della spesa nel 2020 (verosimilmente rimandato a causa del COVID-19) indica che la società può migliorare il proprio vantaggio rispetto a molti concorrenti tradizionali e del settore dello streaming in termini di contenuti originali.


Anche l’adozione del gaming online ha registrato un’accelerazione durante i lockdown. Le società di videogiochi hanno beneficiato di un’impennata della domanda analoga a quella che di norma si osserva durante le festività. Ad aprile, Twitch, la piattaforma di live streaming per i giochi online di Amazon, ha messo a segno una crescita del 100% su base annua in ore di visualizzazione, raggiungendo quota 1,65 miliardi. Si tratta di un valore paragonabile alla media mensile della stagione 2018 della U.S. National Football League che si attesta a 1,6 miliardi di ore di visualizzazione. Twitch ha inoltre raggiunto un numero record di spettatori simultanei (4,3 milioni).


Queste ottime performance sono state condivise con altre piattaforme di gioco. La cinese Tencent, la più grande società di gaming del mondo per ricavi, ha raggiunto livelli record di spesa giornaliera e di utenti attivi giornalieri (DAU) per i suoi giochi Honor of Kings e Peacekeeper Elite (un totale di circa 200 milioni di DAU) durante il Capodanno cinese. A marzo, Nintendo ha registrato vendite record di console Switch, mentre Steam ha raggiunto un primato nel numero di giocatori simultanei (24 milioni).


Prendendo la Cina come guida per le tendenze future, si osserva che il numero di utenti giornalieri di Tencent nello specifico è calato una volta dato il via al rientro al lavoro. Tuttavia, è interessante notare che il tempo dedicato al gioco è rimasto a livelli più alti rispetto a quelli pre-COVID-19. Le persone che sono rimaste finanziariamente ed emotivamente più coinvolte nei giochi durante i lockdown dovuti alla pandemia, hanno continuato a giocare anche con la riapertura delle attività basate sull’esperienza fisica. Nel caso dei giochi si aggiunge anche un fattore sociale, in particolare per quelli sui dispositivi mobili, che rafforza il persistente interesse nei loro confronti sia durante che oltre il periodo di lockdown.


Il gaming resta una delle forme di intrattenimento di largo consumo meno costose, con un notevole potenziale di acquisizione di una quota maggiore di spesa discrezionale. Inoltre, diversi analisti prevedono che il passaggio all’intrattenimento digitale possa migliorare la redditività dei titolari di contenuti. Tuttavia, il gaming su cloud, che fornisce accesso a qualsiasi gioco, ovunque e su qualsiasi dispositivo, è emerso come la prossima principale piattaforma del mondo dei videogiochi e analizziamo costantemente il settore per individuare le società che potrebbero beneficiare di questo cambiamento.


3. Il distanziamento sociale sta accelerando l’adozione di nuove tecnologie nei settori dei servizi


Il distanziamento sociale sta accelerando l’adozione di nuove tecnologie, in particolare nei settori dei servizi. Chi ha giocato d’anticipo si è trovato in una posizione migliore per superare i periodi di lockdown che hanno avuto inizio a marzo. La tecnologica Domino’s Pizza ne è un buon esempio. L’azienda era stata tra i primi ad adottare tecnologie di digitalizzazione quali l’ordinazione basata su app, il monitoraggio online, i profili utente e l’ordinazione vocale. L’attività digitale della catena di pizzerie è cresciuta rapidamente e ora rappresenta circa il 65% dei suoi ordini. Il sistema ha attirato nuovi utenti che l’azienda può fidelizzare. Anche le aziende tradizionali del settore del fast food, come McDonald, utilizzano piattaforme di consegna come UberEats e stanno passando a un modello di consegna a domicilio, oltre ai tradizionali servizi di ristorazione e drive-through.


Analogamente, nel settore degli alimentari, che negli Stati Uniti vale circa 700 miliardi di dollari all’anno, le aziende tecnologiche e di e-commerce stanno modificando il panorama attraverso offerte innovative di prodotti e servizi. Con l’acquisto di Whole Foods da parte di Amazon nel 2017 e la successiva espansione della fornitura di generi alimentari al suo enorme parco clienti di oltre 110 milioni di membri Prime negli Stati Uniti, il gigante dell’e-commerce godeva di una posizione ottimale per fronteggiare l’aumento della domanda online di generi alimentari causata dalla pandemia. Le vendite online di generi alimentari di Amazon nel secondo trimestre del 2020 risultavano triplicate su base annua. Sebbene il ritmo accelerato del cambiamento sia in gran parte dovuto alle misure di distanziamento sociale imposte in molte città e stati all’inizio dell’anno, la transizione rimane una tendenza positiva per quello che è stato uno dei settori più ostinatamente radicati sui negozi fisici.


Ocado, società britannica, incarna l’innovazione nel settore degli alimentari. Originariamente un servizio di consegna di generi alimentari online, Ocado ha ampliato le proprie competenze nel settore del software retail online, della robotica e della gestione magazzini fino a costituire partnership globali che estendono la presenza online e di distribuzione per alcuni dei maggiori rivenditori globali. Ciò comporta la creazione di centri di distribuzione specializzati basati sulla tecnologia automatizzata dell’azienda per i partner tra cui Kroger negli Stati Uniti, Casino in Francia e Aeon in Giappone, per citarne solo alcuni. Dal momento che negli ultimi anni aveva investito nella tecnologia, Ocado era pronta per coglierne i frutti nel momento in cui i consumatori hanno accelerato il passo nei confronti degli acquisti di generi alimentari online. A fine maggio la società aveva messo a segno un rialzo delle vendite pari al 40% su base annua. Inoltre, ha una lista di attesa di clienti per il servizio nel suo mercato interno, ossia il Regno Unito.


4. Anche i settori a bassa tecnologia stanno incrementando l’uso delle nuove tecnologie


Un buon esempio dell’espansione della tecnologia in un settore tradizionalmente a bassa tecnologia è quello della gestione dei rifiuti. Il software di ottimizzazione dei percorsi, i carrelli automatizzati e la robotica vengono sempre più utilizzati per ottenere una maggiore efficienza operativa e di capitale. Il settore dei rifiuti era storicamente a bassissima tecnologia: tutto ciò che occorreva era un conducente e un camion. In genere si utilizzano mappe cartacee sui cui venivano tracciati i percorsi. Tuttavia, negli ultimi anni, la tecnologia ha portato a cambiamenti significativi nei modelli operativi delle aziende, riducendo i costi e aumentando i punti di contatto con i clienti, nonché mantenendo e acquisendo entrate incrementali.


Tra gli esempi di questa implementazione tecnologica figurano:

 
  • Software di ottimizzazione dei percorsi: il primo effetto è sulla flotta, sul carburante e sull’efficienza del conducente. Associato a una fotocamera integrata, ha apportato miglioramenti più significativi al modello aziendale: responsabilità del conducente, offerta di timbratura e foto per confutare le richieste di ritiro mancate ed erronee e scambio più efficiente dei conducenti di emergenza.
  • Strumenti e/o app per il coinvolgimento dei clienti: migliorando la comunicazione con i clienti e offrendo loro una fatturazione trasparente, il settore dei rifiuti ha migliorato i tassi di ritenzione, ridotto la necessità di call center e creato un’esperienza di acquisto più semplice (simile ai cambiamenti implementati dalle compagnie aeree).

5. Automazione delle fabbriche e delle filiere in aumento


La Cina è da tempo la base manifatturiera predominante per l’economia globale. Tuttavia, la combinazione dei crescenti costi del lavoro nel corso dell’ultimo decennio, le tensioni commerciali con gli Stati Uniti e le maggiori restrizioni di viaggio a causa della pandemia hanno portato alcune multinazionali a valutare la concentrazione della loro filiera e cercare dei modi per diversificarla.


L’automazione dovrebbe continuare a guadagnare slancio man mano che le società costruiscono nuove fabbriche e aggiornano quelle esistenti. Le società giapponesi del settore dell’automazione, come Keyence ed SMC, potrebbero essere i principali beneficiari di questa tendenza, poiché entrambe vantano una presenza globale, solide posizioni nel settore e ampia disponibilità di liquidità nei propri bilanci per superare meglio una recessione prolungata. Inoltre, Keyence prevede diverse offerte di prodotti, dai sensori alla visione artificiale e alla stampa 3D, che possono agevolare l’automazione in numerosi settori diversi. La presenza globale di SMC potrebbe rappresentare un vantaggio in quanto i suoi clienti cercano di costruire nuove fabbriche per diversificare le proprie filiere.


Conclusione


Nel lungo termine, il COVID-19 ha ampliato il “fossato”, rafforzando la posizione concorrenziale di molti leader di mercato con scalabilità, relazioni esistenti e solide capacità digitali. Tuttavia, gli operatori specializzati più piccoli hanno guadagnato importanza grazie all’aumento della domanda dei servizi offerti. Se da un lato l’epidemia di COVID-19 ha portato molte aziende a frenare la spesa IT, dall’altro ha creato per le società un imperativo a lungo termine per l’accelerazione dei propri sforzi di trasformazione digitale.


Queste trasformazioni stanno prendendo piede sia all’interno che all’esterno del settore tecnologico. Le tendenze principali che a nostro avviso dovrebbero acquisire slancio anche al ritorno di un mondo post-COVID più normale sono: 1. il passaggio al cloud computing; 2. la digitalizzazione dell’intrattenimento e la crescita del gaming online; 3. l’adozione di nuove tecnologie nel settore dei servizi; 4. il ricorso a soluzioni tecnologiche per la logistica nei settori a bassa tecnologia; e 5. l’automazione delle fabbriche mentre la produzione si diversifica al di fuori della Cina.



Brad Olalde è uno specialista senior dei prodotti con sette anni di esperienza nel settore. Ha conseguito una laurea in finanza e affari internazionali alla Villanova University.

Steven Sperry è un gestore di prodotti di investimento con 10 anni di esperienza nel settore. Ha conseguito una laurea in economia globale: Gestione finanziaria presso l'Arizona state University. Ha anche la designazione Chartered Financial Analyst®.


Per saperne di più

 

I rendimenti passati non sono indicativi di rendimenti futuri. Il valore degli investimenti e del relativo reddito può aumentare come diminuire e l’investitore potrebbe perdere in parte o per intero l’importo dell’investimento iniziale. Le presenti informazioni non intendono fornire consulenza fiscale, per gli investimenti o di altra natura, né essere una sollecitazione all'acquisto o alla vendita di titoli.

Le dichiarazioni espresse da un singolo individuo rappresentano l’opinione di tale persona alla data di pubblicazione e non coincidono necessariamente con le opinioni di Capital Group o delle sue affiliate. Salvo diversamente indicato, tutte le informazioni si intendono alla data riportata. Alcune informazioni potrebbero provenire da terze parti e, di conseguenza, l'affidabilità di tali informazioni non è garantita.