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Cina
L’economia cinese rischia un netto rallentamento della crescita
Stephen Green
Economist

Chi investe in Cina dovrebbe prepararsi a tempi difficili. L’economia sta rallentando e le normative stanno divenendo più rigide in numerosi settori. Il ciclo economico ha registrato un’inversione a giugno/luglio, sulla base dei dati dell’indice ufficiale dei direttori d'acquisto e di altri indicatori che stiamo monitorando. Ritengo che nel 2022 la crescita del PIL (prodotto interno lordo) sarà considerevolmente inferiore rispetto alle attuali previsioni di consensus, che si attestano intorno al 5%.


Ecco alcune delle ragioni che mi hanno fatto maturare questa view:


1.  Il credito è contratto nel mercato immobiliare.


Le vendite sul mercato immobiliare primario rappresentano circa il 15% del PIL e la domanda indiretta generata dal settore le rende ancora più importanti per l’economia. E nel settore immobiliare, il credito sta evidenziando una contrazione. Le restrizioni all’acquisto di immobili residenziali potrebbero essere allentate, ma data la scarsità di scorte e la contrazione dell’offerta di immobili residenziali, un allentamento potrebbe innescare un ulteriore rialzo dei prezzi, mettendo a repentaglio un punto cardine della politica del governo: “l’immobiliare residenziale non deve essere oggetto di speculazione”.


Evergrande, il secondo maggiore costruttore del Paese, potrebbe essere sull’orlo di una procedura di fallimento che probabilmente comporterà il
sell-off dei relativi asset, progetto per progetto, alle SOE (le imprese controllate dallo stato).


La priorità del governo è quella di tutelare chi aveva pre-acquistato gli appartamenti di Evergrande, a quanto sembra circa 600.000 acquirenti. Sulla base di quanto i miei colleghi ed io abbiamo appreso dalle nostre fonti, i fornitori di Evergrande sono già stati “liquidati” sotto forma di proprietà il cui prezzo si è contratto del 20-30%.


Ma Evergrande è solo il caso più eclatante in un settore in difficoltà. Dozzine di costruttori di medie dimensioni hanno flussi di cassa deboli e stanno avendo problemi a ottenere prestiti bancari o emettere titoli di debito. Alcuni stanno tagliando i prezzi allo scopo di incassare liquidità. In passato, i maggiori costruttori sarebbero subentrati e avrebbero acquistato i progetti non terminati, ma oggi si tratta di un'eventualità improbabile.


È inoltre possibile che in alcune città venga introdotto un regime di imposte sugli immobili. Molte famiglie urbane della classe media possiedono due proprietà, e questo potrebbe mitigare la domanda al consumo, in funzione dell’aliquota che sarà applicata e del suo ambito di copertura. 


L’economia cinese appare in fase di indebolimento1


2.  La fiducia dei consumatori vacilla e la crescita delle vendite al dettaglio rallenta.


La fiducia dei consumatori non si è mai ripresa del tutto dopo la prima ondata di COVID-19 all’inizio del 2020, e lo stesso vale per la crescita del reddito, soprattutto per i gruppi con salario più basso. La crescita delle vendite al dettaglio è ancora positiva, ma il suo ritmo è in calo. Anche le vendite di automobili stanno diminuendo in termini assoluti, sebbene questo sia principalmente dovuto alle interruzioni dell’offerta determinate dalla carenza di componenti, secondo i nostri analisti che trattano il settore. L’occupazione giovanile nelle aree urbane sta salendo, mentre l’occupazione complessiva non è ancora tornata alla base pre-COVID.


Il programma della “prosperità comune” del governo, che mira a migliorare la qualità della vita della classe medio-bassa, potrebbe inoltre determinare un’ondata di imposte sulle proprietà, sulle successioni, sui beni di lusso e sull’alcool, che impatterebbe su un'ampia fetta della classe medio-alta smorzando ulteriormente la fiducia dei consumatori.


3. L’industria pesante potrebbe registrare un eccesso di capacità e i profitti industriali sono calati.


Il boom dell’immobiliare del 2018-20 ha favorito l’innalzamento della domanda di acciaio. Questo, insieme alla riforma dell’offerta che ha eliminato la capacità obsoleta e in eccesso a metà degli anni 2010, ha determinato una rinascita dell’industria pesante. Con l’attuale contrazione della domanda finale, potrebbe tornare a manifestarsi un eccesso di capacità. I dati sono volatili, ma il trend dimostra che i profitti industriali sono oggi inferiori ai livelli pre-COVID, e questo potrebbe penalizzare gli investimenti delle aziende nel 2022.


 


1. Fonte: FactSet. Ultimi dati disponibili aggiornati al 30 settembre 2021. Un dato pari a 50 segnala l’assenza di cambiamenti rispetto al mese precedente. Un dato superiore a 50 segnala un incremento (o miglioramento), inferiore a 50 un decremento (o deterioramento). Maggiore è la divergenza da 50, maggiore il tasso di variazione segnalato.


 


Fattori di rischio da prendere in considerazione prima di investire:

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  • A seconda della strategia, i rischi possono essere associati agli investimenti in obbligazioni, derivati, mercati emergenti e/o a titoli ad alto rendimento; i mercati emergenti sono volatili e possono registrare problemi di liquidità.


Stephen Green è un economista di Capital Group e si occupa del mercato asiatico. Vanta un’esperienza di 16 anni nel settore degli investimenti, di cui sei in Capital Group. Ha conseguito un dottorato di ricerca in amministrazione pubblica presso la London School of Economics e una laurea con lode in scienze politiche e sociali presso l'Università di Cambridge. Opera dalla sede di Hong Kong.


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