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Stati Uniti
Prospettive per gli Stati Uniti: il futuro è qui, ed è digitale
Jared Franz
Economista
Martin Romo
Gestore di portafoglio azionario
Richmond Wolf
Gestore di portafoglio/Analista degli investimenti

Di tanto in tanto si verifica una crisi che determina cambiamenti così rapidi da far quasi mancare il terreno sotto ai piedi agli investitori.


Si pensi, ad esempio, che all'inizio della seconda guerra mondiale circa il 75% dell'artiglieria statunitense era trainata da cavalli. Alla fine della guerra, l'America era entrata nell'era atomica, aprendo così le porte a un'ondata di innovazione che ha permesso agli Stati Uniti di diventare l'economia dominante a livello mondiale.


"Pensate a quanto siano stati drammatici quegli anni", osserva Martin Romo, gestore di portafoglio azionario. "La pandemia di COVID-19 presenta delle analogie interessanti. Ci siamo improvvisamente trovati a trascorrere gran parte del nostro tempo online per lavorare, fare acquisti e studiare. E se l'apprendimento online, così come lo concepiamo oggi, fosse l'equivalente dell'artiglieria trainata dai cavalli? Quale potrebbe essere l'equivalente "nucleare" di una lezione online?"


In effetti, alla luce degli enormi cambiamenti comportamentali avvenuti nel corso del 2020, un giorno potremmo forse guardare al 2021 come un punto di svolta epocale non solo per l'economia, ma anche per la salute pubblica, la politica e il nostro modo di vivere nell'era digitale. "Più viviamo in un ambiente che ci impone di prestare maggiore attenzione alla nostra salute, più il cambiamento dei nostri comportamenti sarà persistente", afferma Romo. "Abbiamo appena premuto il pulsante che ci catapulterà nel futuro e non credo che torneremo più indietro."


 


I recenti focolai di COVID-19 in tutti gli Stati Uniti suggeriscono che il virus non è ancora sotto controllo ed è probabile che continuerà a influire sulla crescita a breve termine, sostiene l'economista statunitense Jared Franz. "Tutte le previsioni di crescita dipendono dall'evoluzione dei vaccini", aggiunge Franz, che preferisce analizzare gli scenari di crescita economica anziché fare delle previsioni. Un lancio più lento dei vaccini potrebbe comportare una crescita disomogenea per alcuni trimestri, mentre una distribuzione più rapida potrebbe determinare un'accelerazione del PIL superiore al 3% nel 2021.


Quando saranno ampiamente disponibili i vaccini? "Sono già emersi dati promettenti dalle sperimentazioni di Pfizer, Moderna e AstraZeneca", afferma Rich Wolf, gestore di portafoglio azionario. "Ci vorrà del tempo perché un vaccino sia reso disponibile su vasta scala e per convincere le persone a farselo somministrare. Detto questo, a fine novembre sembra che potremmo avere due vaccini autorizzati all'uso d'emergenza entro la fine del 2020. Mi aspetto che almeno quattro vaccini saranno ampiamente disponibili entro la metà del 2021."


Una grande accelerazione ridisegna l'economia


Se si guarda sotto la superficie, ci si rende conto che i principali settori dell'economia si sono mossi in direzioni nettamente diverse, riflettendo la disparità tra le aziende che hanno beneficiato della pandemia di COVID-19 e quelle che ne sono state travolte.


Per ristoranti, hotel, rivenditori, compagnie aeree e piccole imprese, è stato davvero il periodo peggiore di sempre. All'estremità opposta dello spettro, la nuova dimensione dello "stare a casa" ha generato un vero e proprio boom per l'e-commerce, il cloud computing, lo streaming video, le società di pagamenti digitali e i negozi di articoli per la casa.


Man mano che la ripresa avanzerà, se pur faticosamente, sarà fondamentale identificare i vincitori e i perdenti nel lungo periodo.


"L'economia post-pandemia sarà molto diversa da quella conosciuta fino a febbraio 2020”, afferma Franz. "Sarà più efficiente e dinamica di prima, ma ci saranno dei vincitori e dei perdenti. Il nostro compito di investitori attivi consiste nell'identificarli, individuando le aziende in crescita che non solo hanno beneficiato della pandemia, ma che hanno anche il potenziale per continuare a generare una crescita solida in un mondo post-pandemico."


I leader digitali di tutti i settori stanno balzando in avanti


Il divario digitale che già esisteva ben prima dell'insorgere dell'epidemia di coronavirus è improvvisamente diventato un vero e proprio Grand Canyon digitale. Il Black Friday, il tradizionale inizio della stagione degli acquisti natalizi, ha dimostrato chiaramente l'entità di questo divario. Secondo il Wall Street Journal, circa la metà dei consumatori si è recata a fare acquisti presso i negozi in occasione del Black Friday 2020 rispetto all'anno precedente. Per contro, secondo la National Retail Federation statunitense, gli acquisti online di Natale dovrebbero aumentare di circa il 22%, raggiungendo i 202 miliardi di dollari.


 


Le aziende con modelli di business online veloci ed efficienti stanno surclassando la concorrenza, rivoluzionando lo status quo e mettendo in discussione le certezze della vecchia economia. Questo tema di investimento ad ampio raggio non si limita al settore retail, ma copre numerosi comparti chiave dell'economia, dall'intrattenimento e la pubblicità all'elaborazione dei pagamenti. Anche l'industria del fitness ha iniziato un intenso allenamento digitale.


"Eravamo già orientati in questa direzione quando è esplosa la pandemia di COVID, che ci ha dato un'ulteriore spinta in avanti", afferma Chris Buchbinder, gestore di portafoglio. "I tassi di crescita delle aziende che hanno un vantaggio digitale sono stati straordinari. Quando la pandemia sarà finita, è possibile che questi tassi rallentino, ma non penso che molte persone disdiranno i loro abbonamenti a Netflix o restituiranno le loro cyclette Peloton."


Le visite a domicilio si diffondono nel campo dell’assistenza sanitaria


L’attenzione mondiale si è concentrata sulla velocità dello sviluppo del vaccino anti-COVID. Ma i progressi nella tecnologia medica e i cambiamenti comportamentali dei consumatori concorrono all'obiettivo di migliorare i risultati per i pazienti, ridurre i costi sanitari e generare opportunità per le aziende. "Il settore dell'assistenza sanitaria non ha mai vissuto un momento altrettanto stimolante", afferma Wolf.


Basti pensare all'improvvisa impennata della domanda per le visite mediche online. Il servizio è disponibile da alcuni anni, ma la sua diffusione era piuttosto limitata prima della pandemia. "L'onda della telemedicina era già arrivata, ma il COVID e l'allentamento delle regole da parte delle autorità di regolamentazione l'hanno trasformata in un vero tsunami", aggiunge Wolf.


Inoltre, i progressi nella diagnostica domestica, inclusi i dispositivi per il monitoraggio continuo del glucosio e le pompe per insulina per i malati di diabete nonché i cardiofrequenzimetri indossabili che rilevano i battiti cardiaci irregolari e altri segnali di malattie cardiache, consentono ai medici di monitorare i pazienti da remoto.


 


"Siamo ancora nelle prime fasi dello sviluppo di dispositivi economicamente efficienti, in grado di inviare un gran numero di dati sanitari ai medici o di aiutare i pazienti a gestire le proprie cure", osserva Wolf. "Ciò rappresenta una grande opportunità per le aziende che saranno capaci di rispondere a queste esigenze."


Diverse aziende potrebbero soddisfare la crescente domanda di monitoraggio da remoto, tra cui DexCom, ResMed, Insulet, Tandem, iRhythm e Abbott Laboratories. Si pensi anche ai servizi di telemedicina, come quelli offerti da Teladoc e UnitedHealth.


Ora che le elezioni sono concluse, ci si attende un flusso di liquidità in entrata dagli investitori rimasti in disparte


Cosa significa tutto ciò, e l'esito delle recenti elezioni presidenziali degli Stati Uniti, per gli investitori? Un’ondata di flussi di fondi ha determinato uno spostamento dei portafogli dalle azioni alla liquidità nel corso dell'ultimo anno, ma gli investitori dovrebbero essere pronti ad affrontare un'inversione di tendenza nel 2021. Gli investitori hanno cercato acque più calme nel 2020, riversando la cifra record di 757 miliardi di dollari in fondi del mercato monetario, un investimento a basso rischio che sostanzialmente non offre alcun rendimento.


 


Questa corsa alla liquidità non è una novità nei mesi che precedono le elezioni negli Stati Uniti, quando l'incertezza è spesso ai massimi livelli. Negli ultimi sette anni elettorali, i flussi in entrata nel mercato monetario sono stati cinque volte superiori a quelli verso i fondi azionari, una tendenza che solitamente si inverte nell'anno successivo alle elezioni. Ma il 2020 è stato un altro esempio del perché il market timing non è una strategia vincente. Gli investitori che erano rimasti in disparte non hanno beneficiato appieno del rally del 50% dell'indice Standard &Poor’s 500 Composite, rispetto al minimo del mercato toccato a marzo, a cui si è assistito fino al giorno delle elezioni.


Gli investitori a lungo termine potrebbero prendere in considerazione l'opportunità di investire nei trend di crescita durevoli, come la digitalizzazione, i pagamenti globali e le energie rinnovabili. Gli investitori più cauti dovrebbero valutare soluzioni alternative alla liquidità che consentano loro di trovarsi in una posizione migliore per raggiungere i propri obiettivi. Date le turbolenze del 2020, questo potrebbe essere il momento ideale per rivedere l'asset allocation complessiva.



Jared Franz è un economista con 15 anni di esperienza nel settore. Ha conseguito un dottorato in economia presso l’Università dell’Illinois a Chicago e una laurea in matematica presso la Northwestern University.


Martin Romo è un gestore di portafoglio azionario con 28 anni di esperienza nel campo degli investimenti. È presidente della Capital Research Company e fa parte del Capital Group Management Committee. Ha conseguito una laurea presso la University of California, Berkeley, e un Master in Economia alla Stanford University.

Richmond Wolf è un gestore di portafoglio azionario con 23 anni di esperienza nel campo degli investimenti. Si occupa anche di analisi degli investimenti azionari in società di tecnologia medicale e REIT statunitensi. Ha conseguito un dottorato al California Institute of Technology e una laurea di primo livello presso la Princeton University.


 

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